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CARATTERISTICHE DI UN
AMPLIFICATORE
Potenza
Una
delle caratteristiche principali di un amplificatore è la sua potenza.
Esistono però, tre diverse definizioni di potenza.
La prima definizione è quella della potenza continua o
efficace o sinusoidale, in inglese RMS power.
Essa definisce il massimo che l'amplificatore è in grado di erogare ad
un livello sufficientemente basso di distorsione quando viene alimentato
con un segnale di prova continuo e unico.
La seconda
definizione è quella di potenza musicale o music power,
che ha la sua ragione d'essere nel fatto che normalmente noi non
ascoltiamo un suono di una sola frequenza ma piuttosto una complessa
combinazione di toni, ciascuno dei quali ha una durata ben limitata. In
tali condizioni l'amplificatore può erogare una potenza maggiore che nel
caso di alimentazione con un segnale di una sola frequenza. Il livello
della potenza musicale è in media superiore dal 5 al 20% a quello
della potenza continua.
La terza
definizione, priva di concreta validità fisica, è quella di potenza
di picco o peak power, derivata da considerazioni puramente
matematiche.
E' esattamente il doppio della potenza continua e quindi fornisce un
valore che è sempre maggiore di quello della potenza musicale. Una
giustificazione di questa definizione e di questo valore si ha nel fatto
che un segnale sinusoidale fornito all'ingresso dell'amplificatore può
ritrovarsi all'uscita, al massimo livello possibile, come segnale a onda
quadra con il 100% di distorsione. Il suono corrispondente a tale uscita
è ben lontano dall'assomigliare a quello d'entrata e per di più è
tutt'altro che gradevole da ascoltare. Dal punto di vista matematico
un'onda quadra di una determinata ampiezza genera una potenza
esattamente doppia di quella generata da un'onda sinusoidale di pari
ampiezza.
Bisogna
quindi fare la massima attenzione nel confrontare fra di loro le varie
potenze: nel caso che amplificatori o altoparlanti siano identificati da
un numero di watt senza alcuna specificazione, e di solito tale numero è
sempre elevato per far colpo sul cliente, è consigliabile diffidare e
considerare in linea di massima come più probabile che il valore
dichiarato corrisponda alla potenza musicale se non a quella di picco.
Si controlli
che la potenza indicata nelle caratteristiche tecniche dell'apparecchio
sia potenza efficace o potenza continua (RMS), poiché soltanto questo
valore ha significato.
E' un'idea abbastanza diffusa che quanto maggiore è la potenza, tanto
maggiore è il volume di suono in uscita dall'amplificatore. Ciò non è
vero perché per l'orecchio umano non c'è proporzionalità diretta tra
potenza d'uscita e volume di suono.
A che
scopo allora andare verso le potente più alte?
Se avete due amplificatori di cui uno da 5W e uno da 50W e li collegate
alternativamente a uno stesso altoparlante, con lo stesso volume di
uscita, noterete come il più potente ha un suono più pulito, più ricco e
più naturale.
La ragione è spiegata dal diverso rendimento nei transitori,
ossia nei passaggi improvvisi da un volume sonoro molto debole ad uno
molto forte.
La riserva di potenza serve proprio n questi istanti, quando la potenza
sonora esplode improvvisamente. Questa caratteristica si chiama "risposta
ai transistori".
E' la facoltà di un amplificatore a restituire senza stiramenti un suono
breve o brevissima durata o un attacco strumentale improvviso.
In molti casi negli impianti Hi-Fi, si usano degli altoparlanti "duri"
("high compliance"), che richiedono una notevole potenza per essere
pilotati, oppure si hanno casse acustiche completamente chiuse del tipo
"schermo infinito", le quali hanno un rendimento energetico molto basso,
pur essendo di qualità eccellente. In questo caso per ottenere
un'adeguata potenza sonora, occorre che l'amplificatore dia una potenza
elettrica assai più elevata.
Quanti
watt occorrono per un locale?
Come regola generale, e per avere una riserva di potenza, basta
servirsi della formula seguente:
• cassa acustica ad alto rendimento: potenza totale 1W per ogni m³;
• cassa acustica a basso rendimento: potenza totale 2W per ogni m³.
Distorsione
Una delle caratteristiche essenziali di un amplificatore Hi-Fi è la
bassa distorsione.
Si distinguono due tipi di distorsione: la distorsione armonica,
che altera gli esatti rapporti tra le armoniche della frequenza
fondamentale e quindi modifica il timbro del suono, e la distorsione
d'intermodulazione, che deriva dall'interferenza tra le note basse e
le note alte dentro l'amplificatore e tende a produrre un suono aspro e
"sporco".
In pratica l'orecchio umano non percepisce la distorsione armonica se
questa non supera l'1% e della distorsione di intermodulazione se è
inferiore all'1,5%.
Questi valori si riferiscono al livello normale di ascolto; è evidente
che alla potenza massima la distorsione complessiva aumenta, essa non
deve però superare in ogni caso il valore di 2 o 3%.
Livello di
rumore
Uno dei maggiori vantaggi dell'Alta Fedeltà è quella di consentire
l'ascolto senza alcun rumore di fondo, cosa che permette di apprezzare
anche le sfumature più sottili delle esecuzioni musicali.
Il livello di rumore o rapporto segnale/disturbo si indica in dB
prendendo come riferimento il massimo livello d'uscita. Un valore
accettabile è un rapporto segnale/disturbo (S/N) di 50dB; un valore di
70dB equivale praticamente ad assenza completa di rumore.
Risulta quindi che, al livello normale di ascolto il rumore di fondo
sarà più sensibile in un amplificatore di bassa potenza che non in uno
di alta potenza. Da qui una delle ragioni della superiorità degli
amplificatori di elevata potenza.
Banda
passante – Curva di risposta
Un'ampia banda passante (20Hz-50000Hz) è indispensabile per un ascolto
musicale di alta fedeltà. Occorre inoltre che la banda passante sia
compresa entro variazioni di ampiezza tollerabili. Un amplificatore che
lasci passare 20Hz-20000kHz con una variazione di ampiezza di ±1dB può
essere considerato soddisfacente.
E' opportuno controllare che la curva di risposta sia riferita non
soltanto alla potenza di 1W (valore corrente per le misure), ma anche
alla potenza nominale (potenza efficace).

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