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Il magnetofono o registratore è un apparecchio che permette di
registrare suoni provenienti da una sorgente audio (giradischi, radio,
microfono, ecc...) su un nastro magnetico e poterli riascoltare.
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BOBINE & NASTRO MAGNETICO
Il nastro magnetico, costituito da una sottile striscia di
materiale plastico rivestita di un materiale trattato con polarizzazione
magnetica, è il supporto vero e proprio di memorizzazione magnetica e
può avere quattro spessori differenti:
• standard: 50 micron;
• lunga durata (L.P.= Long Play): 35 micron;
• doppia durata (D.P.= Double Play): 24 micron;
•
tripla durata (T.P.= Triple Play): 16 micron.
A seconda delle marche, questi nastri sono ricoperti da ossidi di
qualità differente. Il nastro magnetico per amatore ha una larghezza di
6,25mm e si compone di un supporto, generalmente in poliestere, dotato
di notevoli proprietà di resistenza meccanica alla trazione e allo
stiramento e di stabilità fisica.
Su questo supporto, un sottostrato ad alto indice di conduttività
elimina le cariche elettrostatiche. A tale sottostrato si sovrappone un
rivestimento magnetico composto da microscopici granuli di ossido di
ferro, aventi uno spessore di 10micron. Tali granuli sono agglomerati
sul supporto per mezzo di un legante che contiene una sostanza
lubrificante (silicone).
Si distinguono tre grandi famiglie di strati magnetizzabili: gli
ossidi rossi, gli ossidi marroni, gli ossidi neri.
Un
registratore cattura il suono in sovrapposizione a una frequenza di
magnetizzazione di circa 120KHz, chiamata corrente di polarizzazione, la
quale ha valori diversi a seconda degli ossidi magnetici utilizzati.
Per
uno sfruttamento ottimale del nastro occorre che esso sia adatto al
valore della corrente di polarizzazione del registratore.
Se questa
condizione sono viene rispettata, può avvenire che la curva di risposta
della registrazione si modifichi notevolmente e che peggiori il rapporto
segnale/rumore. Il nastro è un supporto sonoro molto stabile dall' usura
praticamente nulla e notevole resistenza meccanica. Si eviti, però, di
collocare il nastro in prossimità di campi magnetici e lo si protegga
dalla polvere.
Le bobine sono i supporti che contengono il nastro magnetico.
Hanno un diametro compreso da 6 a 13cm per gli apparecchi portatili e da
13 a 26,5cm per i registratori "fissi". Le bobine, di plastica o
metallo, rispondono a due norme:
•
il tipo cine, adattabile a tutti gli apparecchi;
• il tipo NAB per i registratori professionali. Le
bobine di questo tipo sono metalliche.
La scelta del diametro delle bobine riguarda esclusivamente la durata di
registrazione.
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FUNZIONAMENTO
DI UN REGISTRATORE A NASTRO
Un registratore a nastro è costituito da una parte meccanica che ha il
compito di assicurare lo scorrimento del nastro durante la
registrazione, la lettura e il riavvolgimento rapido.
Nella posizione registrazione/lettura, la regolarità di scorrimento del
nastro è fondamentale. Il tale posizione il nastro viene premuto da un
pressore contro un perno chiamato capstan, solidale a un motore.
Da parte sua, la bobina ricettrice assicura lo scorrimento del nastro
magnetico tenuto da essa leggermente teso, mentre l'altra bobina, la
debitrice, lo frena, assicurando la sua perfetta aderenza alle testine.
La registrazione magnetica
Un segnale elettrico proveniente da una fonte qualsiasi viene prima
amplificato in un circuito elettronico, quindi inviato a una bobina
magnetica, cioè la testina di registrazione.
Questa testina è dotata di
un traferro che dà origine a un flusso magnetico modulato dal segnale
amplificato.
Un nastro magnetico scorre a velocità costante davanti alla
testina, il cui flusso magnetizza le particelle di ossido di ferro che
costituiscono la pista magnetica del nastro.
La registrazione consiste appunto in tale magnetizzazione.
La riproduzione magnetica
Una volta riavvolto il nastro appena registrato, lo si fa scorrere di
nuovo, mettendo però in funzione la testina di lettura e i relativi
circuiti elettronici.
La testina di lettura funziona in modo inverso
alla testina di registrazione.
Il flusso residuo, conservato dal nastro
e costituito da piccolissimi campi magnetici di intensità diversa per
ciascuna frequenza, crea una debole corrente elettrica nella testina di
lettura.
Tale corrente viene poi amplificata e inviata agli altoparlanti
che ci restituiscono i suoni prima registrati.
La velocità di scorrimento
Le velocità standard dipendono dalle caratteristiche del registratore e
sono le seguenti:
• 2,4 cm/s;
• 4,75 cm/s: sui registratori portatili, il piccolo diametro
delle bobine pone il problema della durata della registrazione. La
soluzione è quella di ridurre lo spessore del nastro (es. Tripla durata)
e la velocità di scorrimento. Questo comporta un peggioramento nella
qualità della registrazione riducendo la resa degli acuti e aumentando
il rumore di fondo. Queste "piccole" velocità sono da usarsi nei casi in
cui non importi la qualità della registrazione.
•
9,5
cm/s: è un buon compromesso fra qualità e durata.
• 19 cm/s: è la velocità dei registratori di buona qualità.
Quest'ultima velocità impone l'uso di bobine di grande diametro perché
si possa disporre di un tempo di registrazione sufficientemente lungo.
• 38 cm/s: è la velocità per le registrazioni d'uso
professionale.
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LA
TESTINA MAGNETICA
Sono componenti estremamente precisi, ma assai delicati. Pensate che il
traferro di una buona testina non è largo più di 2 micron. Le testine
non devono essere sensibili ai campi magnetici e avere un
orientamento geometrico preciso e stabile (azimuth).
Oltre alle due tipologie già viste (registrazione e riproduzione),
esiste un terzo tipo di testina che entra in funzione, prima delle
altre, durante lo scorrimento del nastro: la testina di cancellazione. I
modelli di registratori a tre testine rispondono ai criteri di Hi-Fi.
Inoltre le testine possono essere a 2 o a 4 piste.
Nel sistema a 2 piste il nastro viene inciso per tutta la larghezza, una
traccia su una metà e una sull'altra metà.
Nel sistema 4 piste il nastro
è diviso in 4 parti e vengono incise le tracce 1 e 3, finito il nastro
si invertono le bobine quindi il nastro risulta girato e vengono
registrate le tracce ancora libere che in questo modo rispetto alle
testine risultano essere sempre la 1 e la 3. Come si può intuire i due
sistemi non sono compatibili.
La qualità di registrazione/riproduzione è
data dalla quantità di informazioni nell'unita di tempo quindi più il
nastro è largo e più va veloce migliore sarà la qualità.
Si intuisce che
un sistema 2 piste è qualitativamente migliore di un 4 piste.
Quest'ultimo però, pur avendo una minore qualità, ha il vantaggio di
avere molti più nastri preregistrati disponibili, infatti la maggior
parte dei supporti reperibili sono 4 piste.
La scelta fra un sistema o
l'altro è dettata quindi da esigenze personali, se si devono fare
registrazioni è meglio il 2 piste, se i vuole ascoltare nastri
preregistrati meglio il 4. L'ideale sarebbe avere entrambi i sistemi.
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CARATTERISTICHE
IN UN REGISTRATORE A NASTRO
I comandi principali di un registratore a nastro sono:
• Comandi di trazione o marcia del nastro: un pulsante (o una levetta)
di lettura (play), uno di arresto e uno di registrazione. In alcuni casi
quest'ultimo pulsante non è presente e per avviare la registrazione si
utilizza la combinazione dei primi due;
• Un pulsante per l'avanzamento veloce a sinistra e uno per
l'avanzamento veloce a destra;
• Un dispositivo per l'arresto automatico a fine nastro, realizzato con
una cellula fotoelettrica;
• Un sistema di selezione della velocità.
Controlli di registrazione:
• Regolazione di livello per ciascun canale, completa da due indicatori,
evita di saturare la registrazione e ne permette il bilanciamento;
• Un selettore di entrata per ciascun canale per la scelta di uno o più
sorgenti di modulazione;
• Un selettore per la scelta del modo di riproduzione (stereo, solo
canale I, solo canale II, ecc...);
• Un potenziometro per il controllo del livello di lettura;
• Un comando di bilanciamento per equilibrare i due canali durante la
lettura;
• Un pulsante "monitoring" (solo negli apparecchi muniti di tre testine)
consente il controllo della registrazione in corso;
•
Un
contatore per il controllo delle registrazioni;
• Un selettore di quante piste scegliere durante la
registrazione/riproduzione;
Alcune apparecchiature professionali dispongono di un comando per il
montaggio dei nastri. In questo caso, i motori vengono esclusi ed è
possibile far scorrere manualmente il nastro davanti alla testina di
lettura consentendo una ricerca molto accurata di un dato punto del
nastro.
Entrate/uscite di un registratore a nastro:
•
entrata/uscita stereofonica normalizzata (DIN) per effettuare
registrazione, lettura e "monitoring" del nastro. Questa presa deve
essere collegata alla presa corrispondente sul preamplificatore alla
dicitura "Tape record/play");
• entrate per microfoni, ad alta e/o bassa impedenza;
• entrate ausiliare per amplificatore, turner, ecc...;
• uscite per gli altoparlanti;
•
uscita
per il collegamento di un amplificatore , di un altro registratore,
ecc...
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